Una installazione di public art nella piazza Vittorio Emanuele II a Lainate.
Quattro biciclette interamente dipinte nel rosso del logo CICLOPOLIS.
Collocate a circa quattro metri di altezza su altrettanti lampioni della piazza, come a percorrere il palo in salita, in direzione del cielo, vanificando la forza di gravità e suggerendo al ciclista urbano di abbandonare il piano orizzontale della strada, e dirigersi in verticale verso le nuvole per vedersi garantita la sicurezza che a tutt’oggi gli viene negata.
Quattro biciclette in direzione del cielo a richiamare l’attenzione del cittadino e delle amministrazioni nei confronti della cultura della bicicletta e dei vantaggi che lo sviluppo di una mobilità ciclabile porterebbe nel nostro territorio.
martedì 1 maggio 2012
giovedì 19 aprile 2012
Pratiche di mobilità sostenibile
A quasi due anni dalla sua fondazione, l’associazione culturale CICLOPOLIS di Lainate invita gli iscritti, i cittadini e l’Amministrazione Comunale a un incontro pubblico che intende affrontare le tematiche relative alla ciclabilità del nostro territorio urbano e intercomunale attraverso il prezioso contributo di un esperto del settore, ovvero l’architetto Matteo Dondè, già progettista di MiBici, il Piano Ciclistico della Provincia di Milano, e di Biciplan, il Piano Ciclistico della Città di di Reggio Emilia, oltre che attento osservatore di ogni buona pratica messa in atto a livello nazionale così come – con esempi decisamente più significativi – sullo scenario internazionale. L’incontro si prefigge inoltre l’obiettivo di condividere una sorta di bilancio dell’attività finora svolta dall’associazione, ma soprattutto di mettere a confronto visioni, esigenze e progettualità in essere, nell’ottica di favorire lo sviluppo di politiche mirate a garantire funzionalità e sicurezza delle nostre strade nei confronti di chi scelga di utilizzare la bicicletta per i propri spostamenti quotidiani. Ma altrettanto di stimolare e di incentivare una maggiore consapevolezza e partecipazione da parte degli stessi utenti, nella convinzione che muoversi in bicicletta rappresenti una scelta vincente a beneficio di un territorio sempre più in crisi sotto il profilo dell’inquinamento atmosferico, della socialità e della qualità della vita più in generale.
venerdì 28 gennaio 2011
DIARIO DI UN BIKE MESSENGER SABATO 9 APRILE 2011
VILLA LITTA DI LAINATE - SALA DEGLI SPECCHI
SABATO 9 APRILE 2011 ORE 16.30
LA BIBLIOTECA DI LAINATE E L'ASSOCIAZIONE CICLOPOLIS
ORGANIZZANO LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO
ORGANIZZANO LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO
Roberto Peia
Diario di un bike messenger
Il primo servizio di consegne in bicicletta è milanese. Gli Urban Bike Messenger, messaggeri urbani a pedali, oggi hanno il volto di Roberto Peia, ex giornalista ora devoto alle due ruote e al suo uso metropolitano come mezzo per una mobilità alternativa ecosostenibile e silenziosa. Dopo due anni e mezzo
di consegne, con alle spalle la certezza di un lavoro che è ormai garantito e apprezzato da molte aziende, l’autore ci racconta la sua esperienza a cominciare dalle corse pazze per la città, gli incontri e gli scontri;
riesce così a raccontare da un punto di vista inedito, luoghi e persone, fatti di cronaca e a intrappolare nei raggi della sua bicicletta i mille volti di una Milano che è per definizione in continuo movimento. Il suo è uno stile meticcio, forgiato dalla strada, che va dal resoconto giornalistico alla narrazione pura, con un tono a volte arrabbiato a volte sognante, che fa restare il lettore attaccato alla terra per volare con la mente.
In uscita a marzo 2011
Diario di un bike messenger
Il primo servizio di consegne in bicicletta è milanese. Gli Urban Bike Messenger, messaggeri urbani a pedali, oggi hanno il volto di Roberto Peia, ex giornalista ora devoto alle due ruote e al suo uso metropolitano come mezzo per una mobilità alternativa ecosostenibile e silenziosa. Dopo due anni e mezzo
di consegne, con alle spalle la certezza di un lavoro che è ormai garantito e apprezzato da molte aziende, l’autore ci racconta la sua esperienza a cominciare dalle corse pazze per la città, gli incontri e gli scontri;
riesce così a raccontare da un punto di vista inedito, luoghi e persone, fatti di cronaca e a intrappolare nei raggi della sua bicicletta i mille volti di una Milano che è per definizione in continuo movimento. Il suo è uno stile meticcio, forgiato dalla strada, che va dal resoconto giornalistico alla narrazione pura, con un tono a volte arrabbiato a volte sognante, che fa restare il lettore attaccato alla terra per volare con la mente.
In uscita a marzo 2011
venerdì 22 ottobre 2010
Un “richiamo civico” per il rispetto della città ciclabile
In un panorama complessivo che vede la mobilità sostenibile come uno degli obiettivi meno perseguiti dalle amministrazioni locali, le poce infrastrutture dedicate alla mobilità ciclabile sono troppo spesso oggetto di mancato rispetto da parte degli automobilisti, che, incuranti della scelta di molti cittadini di muoversi in città con un mezzo non inquinante quale la bicicletta, utilizzano le piste ciclabili presenti sul nostro territorio come aree di libero parcheggio.
Un fenomeno tipicamente nostrano, che registra oltretutto scarsa attenzione da parte delle polizie municipali, a giudicare da quanti parcheggi abusivi di questo tipo rimangano regolarmente impuniti.
Penalizzando così il ciclista e contribendo a disincentivarlo rispetto all’utilizzo delle piste ciclabili, e, peggio ancora, alimentando quell’atteggiamento assai diffuso di sfiducia cronica tanto nel comportamento dell’italiano medio quanto nell’efficienza di chi dovrebbe far rispettare le regole, che certo non giova allo sviluppo di una società civile.
L’associazione CICLOPOLIS di Lainate interviene perciò in questa situazione critica inventando e promuovendo uno strumento di comunicazione inteso a richiamare l’attenzione del parcheggiatore incauto nei confronti sia dell’infrazione commessa, sia soprattutto dell’impedimento causato a chi desiderasse muoversi in bicicletta avvalendosi almeno dei pochi tratti di percorso urbano a sua disposizione.
Si tratta del “richiamo civico”, un semplice biglietto che i soci e gli iscritti all’associazione hanno iniziato ad apporre sul parabrezza delle automobili trovate ad invadere le piste ciclabili di Lainate e frazioni, sul quale è riportato l’avviso inequivocabile: “QUESTA È UNA PISTA CICLABILE, NON UN PARCHEGGIO”, seguito dal messaggio “se proprio non vuoi (o non puoi) fare a meno di usare l’automobile, consenti almeno agli altri di muoversi diversamente: sarà un bene anche per te”. Il tutto debitamente firmato dall’associazione,
indicazione del sito web inclusa (www.ciclopolis.org).
Più che una sorta di atto d’accusa, il “richiamo civico” di CICLOPOLIS si propone perciò di stimolare e favorire una sensibilizzazione nei confronti della cultura della bicicletta da parte di chi, più o meno coscientemente, si trovi ad ostacolarne – letteralmente - lo sviluppo.
Implicitamente, l’invito rivolto all’automobilista è anche quello di interrogarsi sulla propria scelta di utilizzare l’automobile per i propri spostamenti quotidiani, e magari di sperimentare in prima persona mezzi alternativi, ad indubbio vantaggio proprio come dell’intera comunità.
Altrettanto implicitamente, questo piccolo e civile “gesto di protesta” si rivolge anche alle amministrazioni locali, richiamando la loro attenzione sulle proprie scelte (e responsabilità) in materia di mobilità sostenibile, il cui orientamento non può che risultare determinante per la qualità della vita sul nostro territorio.
Un fenomeno tipicamente nostrano, che registra oltretutto scarsa attenzione da parte delle polizie municipali, a giudicare da quanti parcheggi abusivi di questo tipo rimangano regolarmente impuniti.
Penalizzando così il ciclista e contribendo a disincentivarlo rispetto all’utilizzo delle piste ciclabili, e, peggio ancora, alimentando quell’atteggiamento assai diffuso di sfiducia cronica tanto nel comportamento dell’italiano medio quanto nell’efficienza di chi dovrebbe far rispettare le regole, che certo non giova allo sviluppo di una società civile.
L’associazione CICLOPOLIS di Lainate interviene perciò in questa situazione critica inventando e promuovendo uno strumento di comunicazione inteso a richiamare l’attenzione del parcheggiatore incauto nei confronti sia dell’infrazione commessa, sia soprattutto dell’impedimento causato a chi desiderasse muoversi in bicicletta avvalendosi almeno dei pochi tratti di percorso urbano a sua disposizione.
Si tratta del “richiamo civico”, un semplice biglietto che i soci e gli iscritti all’associazione hanno iniziato ad apporre sul parabrezza delle automobili trovate ad invadere le piste ciclabili di Lainate e frazioni, sul quale è riportato l’avviso inequivocabile: “QUESTA È UNA PISTA CICLABILE, NON UN PARCHEGGIO”, seguito dal messaggio “se proprio non vuoi (o non puoi) fare a meno di usare l’automobile, consenti almeno agli altri di muoversi diversamente: sarà un bene anche per te”. Il tutto debitamente firmato dall’associazione,
indicazione del sito web inclusa (www.ciclopolis.org).
Più che una sorta di atto d’accusa, il “richiamo civico” di CICLOPOLIS si propone perciò di stimolare e favorire una sensibilizzazione nei confronti della cultura della bicicletta da parte di chi, più o meno coscientemente, si trovi ad ostacolarne – letteralmente - lo sviluppo.
Implicitamente, l’invito rivolto all’automobilista è anche quello di interrogarsi sulla propria scelta di utilizzare l’automobile per i propri spostamenti quotidiani, e magari di sperimentare in prima persona mezzi alternativi, ad indubbio vantaggio proprio come dell’intera comunità.
Altrettanto implicitamente, questo piccolo e civile “gesto di protesta” si rivolge anche alle amministrazioni locali, richiamando la loro attenzione sulle proprie scelte (e responsabilità) in materia di mobilità sostenibile, il cui orientamento non può che risultare determinante per la qualità della vita sul nostro territorio.
martedì 12 ottobre 2010
lunedì 11 ottobre 2010
La città ciclabile: unica via possibile
Muoversi in bicicletta nella propria città, in modo sicuro e gratificante, significa ripensare la viabilità e l’utilizzo dello spazio pubblico a favore di una mobilità intelligente e sostenibile.
Ma significa anche prendere coscienza degli innumerevoli vantaggi rappresentati da un uso della bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano, in termini di salute, di qualità ambientale e di socializzazione.
Anche a beneficio di chi non voglia o non possa utilizzarla.
Immaginare, ma soprattutto realizzare una città ciclabile, è un nostro fondamentale diritto.
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